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… l’intervento interdisciplinare nella scuola elementare è facilitato dall’utilizzo degli insegnanti su aree diverse. I docenti, infatti, intervenendo su una o più classi, in ambiti differenti, hanno la possibilità di utilizzare strumenti diversi (le discipline e i loro contenuti) per permettere agli allievi di acquisire apprendimenti in relazione a obiettivi che sono transdisciplinari, in altre parole, che riguardano tutte le discipline e vanno allo stesso tempo al di là da esse.
Il docente di scuola elementare, pertanto, assume in carico un lavoro importante e sicuramente oneroso, che offre, però, il vantaggio di variare l’azione didattica, favorendo, di conseguenza, l’apprendimento dei bambini.
In sintesi, riconosciamo che l’azione interdisciplinare può avere una ricaduta per favorire:
- le possibilità di comunicazione e di espressione;
- le capacità di relazione;
- lo sviluppo delle abilità cognitive;
- lo sviluppo delle capacità percettive;
- l’organizzazione delle coordinate spazio/temporali e i relativi concetti.
Educazione Motoria e le Scienze
L’ambito delle Scienze risulta, senza dubbio, un terreno fertile per l’intervento interdisciplinare.
Le Scienze, infatti, studiano la struttura e la funzionalità degli apparati cardio-respiratorio, cardio-circolatorio, scheletrico e muscolare, mentre l'Educazione Motoria insegna a utilizzarli. L'apprendimento in Scienze spesso fluisce nella conoscenza dei nomi delle funzioni e degli apparati in questione, che, difficilmente, porta a una memoria permanente della funzionalità e delle caratteristiche dell’oggetto studiato.
Lo studio della disciplina può pertanto essere facilitato da un appropriato intervento integrativo da realizzarsi attraverso esperienze didattiche che vedono coinvolto il corpo, in alternanza a opportune situazioni d'apprendimento più teoriche. Riconosciamo, nel dettaglio, i possibili settori di applicazione.
A livello del sistema cardio – respiratorio, la proposta di attività che permettono agli allievi di ascoltare il proprio corpo durante la respirazione, nelle sue varie fasi (inspirazione, apnea piena, espirazione e apnea vuota), garantisce indubbiamente la formazione di un’immagine più chiara di questa funzione e, nello stesso tempo, un’associazione meno astratta della terminologia preposta a descrivere quest'apparato.
Ciò succede anche per l’attività cardiaca, infatti, imparando ad ascoltare il cuore e le sue variazioni di frequenza durante il lavoro e nei momenti di riposo, si acquisisce consapevolezza della sua azione, riuscendo ad associare, consapevolmente, le diverse relazioni esistenti fra il sistema cardio – circolatorio e cardio - respiratorio.
La conoscenza del sistema scheletrico, attraverso modalità d’uso pratico dei vari segmenti corporei, provoca un’attenzione più forte al proprio corpo, favorendo negli allievi una più facile conoscenza dei diversi segmenti e della muscolatura. Così facendo parole difficili e astratte, quali “tono muscolare, articolazioni, ecc.”, assumono un significato più concreto, proprio perché frutto di una continua associazione fra movimento e corpo, fra vissuto e teoria. Anche la funzione di percezione e lo studio degli ambiti nei quali si manifesta (tattile, uditivo, cinestesico, visivo) migliora attraverso attività che ne sollecitano l’uso.
Gli allievi, condotti a riconoscere le parti del proprio corpo a contatto con il terreno, sollecitati a orientarsi attraverso l’uso del tatto, a individuare oggetti con l’utilizzo delle sole mani, guidati all’ascolto dei rumori e dei suoni, chiamati a distinguere la miglior postura per eseguire un’azione motoria (utilizzando le corrette contrazioni muscolari), stimolati all’utilizzo della vista per acquisire informazioni dal mondo esterno (esercitando l’impiego degli occhi sia a livello focale sia periferico), si approprieranno, in modo efficace, di conoscenze concernenti le varie funzioni percettive.
Educazione Motoria e Matematica
L’acquisizione di concetti di linea, parallela, orizzontale, verticale, diagonale, perimetro, distanza, misura, insieme, numero, dentro/fuori, aperto/chiuso rappresenta un’operazione particolarmente difficile per i bambini. La possibilità di vivere esperienze concrete, legate all’utilizzo di questi concetti, favorisce senz’altro l’acquisizione degli stessi. Ciò avviene attraverso attività quali la misurazione della palestra, utilizzando come unità di misura il passo, il piede, le braccia, degli oggetti, lo spostamento in formazioni organizzate per file parallele, su diagonali, lungo il perimetro della palestra, tramite la numerazione progressiva per formare gruppi, squadre, il raggruppamento di oggetti secondo criteri diversi, lo spostamento o l’organizzazione della classe secondo forme geometriche particolari.
Educazione Motoria e Lingua Italiana
La costruzione di semplici testi da drammatizzare rappresenta un terreno sul quale è possibile sperimentare un intervento interdisciplinare fra Lingua Italiana e Educazione Motoria. La ricerca di modi di dire, di suoni e parole significanti rispetto al contesto nel quale si muove la comunicazione diventa, infatti, argomento per migliorare la propria capacità di verbalizzazione.
In questa situazione, dove i bambini esprimono la propria fantasia e la personale realtà, gli allievi acquisiscono un lessico efficace, attribuendo a ogni parola, a qualsiasi frase il suono e il significato più adatto. I bambini attivano, in altre parole, una ricerca personale per meglio esprimersi e lo studio dell’efficacia della comunicazione nasce in loro come esigenza concreta e non come proposta astratta di coerenza grammaticale.
La capacità di comunicare con il linguaggio verbale si arricchisce del contributo offerto dall’Educazione Motoria, comunque, quotidianamente. I bambini, infatti, esprimono verbalmente, durante il lavoro di Educazione Motoria, le esperienze vissute nel corso dell’attività, riconoscendo le difficoltà incontrate e le soluzioni più appropriate adottate per il lavoro. Avviene, così, che la comunicazione attraverso il linguaggio verbale espliciti il vissuto dei bambini e che, nello stesso tempo, l’esperienza vissuta faciliti la costruzione del pensiero e l’individuazione delle parole più adatte per esprimere il proprio vissuto. Il contributo offerto dall’Educazione Motoria si esplicita nella Lingua Italiana anche attraverso attività che migliorano la capacità di percezione del proprio corpo, dello spazio e del tempo. A questo livello, il contributo offerto permette il miglioramento della capacità di leggere (migliorando l’uso della visione focale e periferica e di tutte le abilità che ne derivano) e di scrivere (perfezionando l’utilizzo dei segmenti corporei e l’organizzazione del movimento in rapporto allo spazio e al tempo).
A questo proposito, rimandiamo l’attenzione a testi specifici indicati nella bibliografia che si occupano dell’argomento.
Educazione Motoria e Geografia
In questo ambito sono soprattutto i concetti spaziali a essere sollecitati. Attraverso esperienze legate all’orientamento, all’uso delle mappe, all’organizzazione dei percorsi, si facilita l’assunzione dei concetti di avanti/dietro, sopra/sotto, destra/sinistra, inizio/fine, orario/antiorario, ecc…
L’ambiente in cui è possibile realizzare queste esperienze può essere la classe (soprattutto per i bambini più piccoli) quindi, la palestra, il cortile della scuola o il parco vicino a essa, ambiti utili per sperimentare e facilitare situazioni di orientamento più complesse.
Educazione Motoria ed Educazione al Suono e alla Musica
Non è per nulla difficile immaginare percorsi di lavoro interdisciplinari che coinvolgono l’Educazione Motoria e l’Educazione al suono e alla musica. Infatti, l'educazione all’uso del canale uditivo, l’abilità a discriminare i suoni e i rumori a muoversi su cadenze e ritmi rappresentano dei sicuri percorsi di lavoro che vedono coinvolte le due discipline.
L’intervento interdisciplinare si presta, anche, a favorire la conoscenza (più vissuta) dei concetti temporali di prima/dopo, lento/veloce, contemporaneo, successivo, ecc. e trova un altro ambito di espressione nel lavoro sulle danze dove le relazioni spazio/temporali e corporee rappresentano il riferimento comune alle due discipline coinvolte.
Educazione Motoria e Linguaggio dell’Immagine
I bambini esprimo, facilmente, attraverso il disegno il loro vissuto, la loro fantasia e la realtà. È, pertanto, indubbiamente utile sfruttare questa fonte privilegiata di comunicazione per far esprimere gli allievi. L’Educazione Motoria offre ambiti di lavoro che permettono di utilizzare la comunicazione iconica per rappresentare momenti particolari delle attività svolte in palestra: percorsi di lavoro, l’uso particolare degli oggetti, le situazioni fantastiche, le emozioni vissute durante un’esperienza e la relazione con i compagni.
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